DAL NEUROMANAGEMENT ALLE STELLE: A TREVISO IL SUMMIT DELL’IMPRENDITORIA GUIDATA DALLE EMOZIONI

Giovedì 29 ottobre il Centro Porsche Treviso si trasforma nel palcoscenico di “Let’s Experience”, il format B2B ideato dal team al femminile di Giova Experience, l’agenzia di Montebelluna guidata da Elisa Giacon. L’appuntamento riunirà oltre duecento imprenditori per gli speech di grandi protagonisti del mercato: da Paolo Nespoli a Vincenzo Russo, da Federico Zoppas fino a Silvia Moretto (D.B. Group) e Giovanni Denaro (Coca Cola). A completare il percorso tra visione aziendale, space economy e resilienza sportiva ci saranno gli interventi di Aldo Serena, Nicola Amoruso e Nadia Battocletti, abbinati alla cucina d’autore dello chef doppiostellato Michelin Lionello Cera

Per secoli il mondo degli affari ha preteso di isolare i numeri dalle passioni, affidando la leadership esclusivamente al rigore della logica. Oggi quella barriera cade definitivamente sotto la spinta delle storie d’impresa più virtuose. Sarà questo il cuore pulsante di “Let’s Experience”, il format B2B in programma giovedì 29 ottobre, dalle 16.30 a mezzanotte, negli spazi del Centro Porsche Treviso.

L’iniziativa porta la firma dell’agenzia di event management di Montebelluna “Giova Experience” di Elisa Giacon, event manager che guida una squadra tutta al femminile che ha fatto dell’ingegneria delle esperienze e dell’alto valore relazionale la propria cifra stilistica. Un appuntamento concepito per stimolare una nuova visione strategica attraverso il confronto tra grande industria, scienza, sport e alta cucina.

«Per troppo tempo ci hanno insegnato a separare la ragione dal cuore, ma la scienza e la storia d’impresa dimostrano esattamente il contrario», spiega Elisa Giacon. «Non siamo macchine pensanti che si emozionano, ma macchine emotive che pensano. Il 95% delle nostre decisioni nasce a livello non consapevole, guidato da intuizioni, empatia e sfide che accendono il coraggio. L’emozione è la vera leva strategica dietro ogni scelta che conta; l’azione è ciò che trasforma quell’energia in fatturato, innovazione e cultura aziendale».

Per l’occasione, la sede Porsche si trasformerà in uno spazio espositivo, dove faranno da cornice modelli rari ed esclusivi della casa di Stoccarda, simbolo per eccellenza di ingegneria, design e passione. A condurre il fittissimo programma di speech, suddiviso in due atti tematici e intervallato da momenti d’autore, sarà la voce di Sky Sport F1 Matteo Bobbi, che sarà affiancato sul palco da Elisa Giacon. L’apertura dei lavori, dopo il welcome drink delle 17:00, vedrà salire sul palco i grandi protagonisti della “Visione & Leadership”. Tra gli interventi, da citare quello del professor Vincenzo Russo (IULM) sul neuromanagement applicato alla Gen Z, Silvia Moretto (CEO D.B. Group) con un focus sull’empatia come barriera competitiva, e Alberto Zanatta (presidente Tecnica Group) che racconterà la strategia d’iconicità dietro il fenomeno Moon Boot. 

Spazio poi al coraggio nelle scelte finanziarie con Alessandro Zambotti (CEO Azimut Holding) e alle sfide della Space Economy con Federico Zoppas (GM Zoppas Industries IR). Momento clou della prima sessione sarà la testimonianza dell’astronauta ESA Paolo Nespoli, pronto a guidare la platea alla scoperta dell’Overview Effect e della gestione del rischio estremo guardando la Terra da una prospettiva letteralmente fuori dall’ordinario.

Il dialogo proseguirà nel corso della serata esplorando l’eccellenza dell’alto artigianato con Matteo Marzotto (presidente Minerva Hub), la brand experience globale con Giovanni Denaro (Coca-Cola Italia) e l’ingegneria delle esperienze d’élite curata da Michele Galetto (VP Kiton) e Francesco Marchi (CEO D-SYDE), mentre ad accogliere la platea nell’arena sarà Massimo Ceccato (AD Ceccato Group). 

Di straordinaria intensità si preannuncia “The Champions Talk”, la tavola rotonda dedicata all’incrocio tra sport e performance dove l’ex calciatore azzurro Aldo Serena, il campione Nicola Amoruso  e la campionessa di atletica Nadia Battocletti analizzeranno i concetti di resilienza, biomeccanica e ingegnerizzazione della vittoria quando la pressione si fa estrema.

L’esperienza sensoriale trova il suo completamento nella proposta enogastronomica curata dallo chef Lionello Cera, due stelle Michelin del celebre ristorante “Antica Osteria Cera”, che firmerà sia l’aperitivo di networking sia la standing dinner di gala, accompagnata da momenti di intrattenimento artistico. Tra le opportunità per i presenti, quella di scoprire in anteprima il nuovo e rivoluzionario progetto sul trasporto privato ad alta quota e di prenotare, a titolo gratuito, nei mesi successivi, un volo dimostrativo, grazie alla collaborazione con Gialair e un test drive privato di due giorni con la nuova Porsche Taycan 100% elettrica.

L’evento vede la partecipazione di un parterre di partner guidato da Azimut in veste di “Powered by”. A sostenere l’iniziativa figurano brand nazionali e internazionali come Replay, Centro Porsche Treviso, D.B. Group, Emirates, Gialair, Linta Hotel Wellness & Spa e Movida Viaggi. Il mondo dei servizi, dell’immobile e della consulenza è rappresentato da Fenice Immobiliare, Gruppo Ran, Minds, Z.F. Assicurazioni, EDG, M.C.D. Legal, H-Syde e Ville Venete. L’eccellenza enogastronomica e il lifestyle vedono protagonisti Pasticceria Fraccaro Spumadoro, Ferrowine, Col Vetoraz, Dersut Caffè, San Benedetto, Birra Viola, Thai – Si, G-lab Luxury, Colos, E.M. Elisa Marai e Campo Marzio 70. 

Informazioni e contatti su www.giovaexperience.it.

Da Mediolanum a Komatsu, gli imprenditori in cattedra al Filippin: al via otto incontri per orientare i giovani al lavoro

L’Istituto di Pieve del Grappa avvia un percorso formativo rivolto agli studenti del Triennio dei Licei per l’anno scolastico 2026-2027, è il “Bridge Program” del Salle International Campus. Programmati gli incontri: in cattedra dirigenti, titolari e responsabili delle risorse umane di diciotto aziende e fondazioni per sviluppare competenze trasversali e delineare le aspirazioni universitarie e lavorative. Il dirigente scolastico, Sileno Rampado: “Un ponte concreto tra il mondo della scuola, le università e il tessuto imprenditoriale”. Il primo incontro l’8 ottobre con Fondazione Nord Est

Un’alleanza strategica e concreta tra le aule scolastiche e le grandi sfide del mercato globale. L’Istituto Filippin di Pieve del Grappa, nel Trevigiano, lancia ufficialmente il La Salle Bridge Program per l’anno scolastico 2026-2027, un percorso ideato per accompagnare gli studenti del Triennio nella propria crescita personale, nell’orientamento universitario e nella preparazione consapevole al futuro professionale. 

La parola chiave dell’intera iniziativa è «Bridge», un ponte ideale e operativo capace di stabilire un collegamento diretto tra il cammino scolastico dei ragazzi e le molteplici opportunità del mondo del lavoro contemporaneo. Sotto la guida del dirigente scolastico, il professor Sileno Rampado, e della vice-coordinatrice dei Licei, la professoressa Chiara Mondin, l’istituto ha strutturato un calendario distribuito lungo l’intero anno scolastico su otto appuntamenti.

Il percorso prende avvio nel mese di ottobre e propone una combinazione integrata di testimonianze dirette, confronti aperti e attività esperienziali finalizzate a far maturare le competenze trasversali maggiormente richieste dalle aziende. A questi momenti curricolari si affiancano gli incontri pomeridiani dedicati al “Diario dell’Orientamento”, uno strumento propedeutico e complementare ideato per guidare i giovani nella rielaborazione individuale delle testimonianze ricevute e nella costruzione del proprio progetto di vita. L’attività sarà condotta e seguita dal professor Angelo Boccato, psicologo del lavoro e dell’orientamento, che accompagnerà gli studenti lungo l’intero percorso, favorendo la riflessione sulle proprie attitudini, interessi, competenze e prospettive future.

Gli appuntamenti si sviluppano lungo l’anno accademico e sono inseriti nella programmazione didattica. Si comincia giovedì 8 ottobre con la lezione inaugurale tenuta da Gianluca Toschi, ricercatore senior della Fondazione Nord Est. Il secondo appuntamento è programmato per venerdì 6 novembre con l’intervento di Andrea Chiorboli, direttore generale e relatore per Acque del Chiampo. Il ciclo prosegue mercoledì 9 dicembre con un seminario di approfondimento sulle dinamiche territoriali. 

Con la ripresa delle attività nel nuovo anno, lunedì 18 gennaio 2027, la cattedra sarà affidata a Franco Tagliaferri, direttore risorse umane di Class Editori, e alcuni dirigenti di Stevanato Group:A concludere il secondo modulo sarà giovedì 11 febbraio 2027 l’incontro coordinato da due family banker e risk manager di Mediolanum, insieme ad Antonella Candiotto, titolare di Galdi.

Con l’arrivo della primavera, mercoledì 3 marzo 2027 gli studenti parteciperanno a una sessione focalizzata su innovazione e strategia aziendale. Successivamente, giovedì 15 aprile 2027, interverranno Enzo Ferro, co-fondatore di Cognitex, e Massimiliano Podini, titolare di Maxi Zuccheri. Il grande evento finale di chiusura è fissato per venerdì 21 maggio 2027 e vedrà la partecipazione di Katia Menin, responsabile risorse umane di Komatsu, e di Marco Monis, titolare di Thema.

“La rilevanza del La Salle Bridge Program risiede nell’ampia e qualificata rete di partner d’eccellenza coinvolti”, spiega Sileno Rampado, dirigente scolastico al Filippin. “Attraverso questo straordinario parterre di ospiti, i nostri studenti liceali avranno l’opportunità di confrontarsi direttamente con le trasformazioni tecnologiche, la sostenibilità, la finanza e il management moderno. L’iniziativa rappresenta un modello di integrazione tra istruzione e realtà produttiva, capace di offrire ai giovani strumenti conoscitivi concreti, relazioni umane elevate e una chiara prospettiva per orientare con successo le proprie successive scelte universitarie e i futuri percorsi di carriera”.

Accanto ai relatori già confermati nelle date a calendario, il progetto vede il contributo attivo di numerosi altri protagonisti del mondo produttivo e scientifico. Tra i referenti aziendali spiccano Sabrina Carraro, titolare di Dotto Train, e Renzo Sartori, presidente di Number 1. Il panorama industriale include inoltre Damiano Zilio, titolare di Zilio Group, e Domenico Santoro, HSE director di Air Liquide. L’orientamento professionale beneficia dell’apporto di Luigi Lion, referente orientamento per Randstad, e della sensibilità progettuale di Michele Sbrissa, titolare di 593 Studio. Completano il quadro dei relatori Claudia Merigo, HR support, e Marta Piccini, HR di BMI Group.

Gli Istituti Filippin: storia, didattica e strutture

Gli Istituti Filippin di Pieve del Grappa affondano le radici nel 1924, quando monsignor Erminio Filippin fondò l’Istituto, poi affidato nel 1958 alla guida della Congregazione dei Fratelli delle Scuole Cristiane. Oggi, sotto la direzione scolastica del professor Sileno Rampado, rappresentano uno dei poli educativi più prestigiosi d’Italia, con circa 500 studenti, dalla scuola dell’infanzia ai licei scientifico, scientifico scienze applicate ed economico sociale, e 140 collaboratori tra docenti e personale di servizio.

L’offerta formativa è fortemente orientata all’internazionalizzazione, con certificazioni linguistiche e informatiche, percorsi di doppio diploma italo-statunitense e italo-britannico, Year Abroad, global lessons e stage linguistici. Il campus ospita anche il CIMBA, centro di alta formazione manageriale e di leadership riconosciuto a livello internazionale.

La struttura, oggi denominata La Salle Campus, si estende su 30.600 metri quadri immersi in un parco di 35 ettari. Dispone di 40 aule didattiche, 450 posti letto in camere moderne e attrezzate, e spazi polifunzionali per eventi e conferenze, tra cui un teatro da 300 posti.

Il Centro Sportivo, uno dei più completi a livello regionale, conta oltre 20 impianti tra cui un palazzetto con 400 posti a sedere, due palestre con sala pesi, una sauna, una piscina a quattro corsie, una piscina specialistica per rieducazione motoria, due campi da calcio regolamentari, due campi da calcio per allenamenti, una pista di atletica a quattro corsie con pedane per il lancio del peso, del disco e del giavellotto, quattro campi da tennis, due campi da basket all’aperto, un campo da rugby, campi di calcetto su cemento e su erba, e campi di pallavolo.

Gli Istituti Filippin, collegati a una rete internazionale di 928 scuole lasalliane nel mondo, continuano a formare generazioni di studenti con una proposta educativa che unisce eccellenza accademica, valori cristiani e apertura globale.

AL TEATRO TONIOLO DI MESTRE LE STORIE DI FALLIMENTI CHE INSEGNANO A RIPARTIRE

Il format internazionale FuckUp Nights approda al Teatro Toniolo di Mestre per la sua quarta edizione veneziana, la prima coproduzione con la Fondazione don Franco de Pieri. Sabato 26 settembre la serata trasformerà gli errori in lezioni di vita, superando i tradizionali modelli di successo. Sul palco si alterneranno testimonianze dirette e senza filtri, tra cui l’ex cestista Riccardo Pittis, autore del libro “Lasciatemi perdere”, lo chef ed ex vincitore di Masterchef Stefano Callegaro e la recordwoman di altitudine Donatella Ricci. Il CEO di WowHaus, Andrea Pilotto: “Ogni caduta può diventare la premessa di una rinascita”

Sbagliare, cadere e trovare la forza di parlarne in pubblico per trasformare un errore in una leva di riscatto. È questo il cuore delle FuckUp Nights, il format nato in Messico nel 2012 e diffuso ormai in oltre 300 città nel mondo, che sabato 26 settembre alle ore 18.30 farà il suo esordio sul prestigioso palcoscenico del Teatro Toniolo di Mestre.

Giunta alla sua quarta edizione nel territorio veneziano, l’iniziativa si presenta quest’anno con una novità fondamentale: la coproduzione di WowHaus con la Fondazione don Franco de Pieri. Un’istituzione del territorio nota per l’impegno nell’inclusione sociale e per la prevenzione e cura delle dipendenze, dal gioco d’azzardo all’alcolismo, che sposa perfettamente la filosofia della serata: abbattere lo stigma della fragilità per costruire percorsi di reale consapevolezza.

A differenza delle conferenze tradizionali o dei format orientati alla celebrazione del successo, le FuckUp Nights mettono al centro le sconfitte. Sul palco del Toniolo si alterneranno ospiti di primo piano pronti a condividere i momenti più complessi delle proprie traiettorie umane e professionali. 

Tra i protagonisti attesi figura Riccardo Pittis, icona del basket italiano e oggi mental coach, che del valore educativo della sconfitta ha fatto un manifesto nel suo libro “Lasciatemi perdere”. Dopo una carriera da vincente, Pittis scopre che oltre il campo da gioco c’è un mondo dove la meritocrazia non sempre ha la meglio e la sua devozione alla dea vittoria non basta, perché sconfitta e fallimento sono componenti inevitabili dell’esistenza

Insieme a lui ci sarà Stefano Callegaro, vincitore di MasterChef Italia 4, fu al centro di un acceso caso mediatico sollevato da Striscia la Notizia. Il programma lo accusò di aver violato il regolamento riservato agli amatoriali, sostenendo fosse già uno chef professionista, illazione legata alle sue consulenze aziendali poi smentite dalle sedi legali. Ad anni di distanza, ora Callegaro ha una florida attività, da poco ha aperto la fucina del gusto “Vitto” a Mestre. 

A chiudere gli speech, l’atteso intervento di Donatella Ricci. Astrofisica laureata alla Sapienza con un dottorato sui buchi neri perfezionato alla NASA, Donatella Ricci è Program Manager in Leonardo Elicotteri a Venezia. Pilota e istruttrice di volo per aerei, elicotteri e autogiri presso il club “Papere Vagabonde”, nel 2015 ha conquistato il record mondiale di altitudine con l’autogiro. E nessuno come lei può raccontare gli alti e bassi di una carriera protesa verso il cielo, con le inevitabili cadute.

“Portare per la prima volta le FuckUp Nights sul prestigioso palcoscenico del Teatro Toniolo rappresenta un traguardo fondamentale per noi di WowHaus e per il territorio”, commenta Andrea Pilotto, CEO di Wow Haus. “Insieme alla Fondazione don Franco de Pieri vogliamo promuovere un cambio culturale necessario: smettere di demonizzare lo sbaglio e iniziare a percepirlo come tappa inevitabile di ogni percorso di crescita. La cultura del successo a ogni costo crea isolamento, mentre la condivisione delle proprie cadute genera empatia e apprendimento collettivo. Vedere professionisti di altissimo livello mettersi a nudo sul palco dimostra che il fallimento non definisce chi siamo, ma costituisce il motore per ripartire”.

Per ulteriori informazioni e iscrizioni all’evento: https://www.eventbrite.it/e/biglietti-fuckup-nights-venezia-1999303262879.

SCHEDA DI APPROFONDIMENTO – WOW SOLUTION

Fondata nel 2017, Wow Solution ha sede a Spinea, nel Veneziano. Ad oggi, l’azienda che nel frattempo è confluita nel gruppo Wow Haus, ha circa una settantina di progetti di comunicazione aperti, grazie al lavoro di 29 dipendenti coordinati dal ceo, Andrea Pilotto. Fino ad oggi, Wow Solution ha sviluppato la propria attività in 5 nazioni, con una crescita costante del fatturato nell’ultimo triennio (+90%). Wow Solution opera a livello di gruppo, composto da più società. La divisione Progetti Speciali dell’agenzia si dedica all’incubazione e all’accelerazione di iniziative di digital business proprietarie, utilizzando le competenze interne per creare nuove esperienze verticali e anticipare le tendenze del mercato. L’offerta complessiva comprende branding, visual design, web e user experience design, gestione dei social media e performance marketing. L’approccio strategico è centrale: dalla consulenza direzionale per la redazione di piani marketing alla definizione di strategie digitali. La produzione di contenuti multimediali è uno dei punti di forza di Wow Solution, che tratta video, fotografie, rendering 3D, illustrazioni e grafiche. L’attenzione alla distribuzione permette di integrare con fluidità canali online e offline, passando da siti web sviluppati su misura ai social media, dalle edizioni cartacee di pregio a progetti esperienziali in store. 

CIANI LIVE AID 2026: AL VIA QUATTRO SERATE DI MUSICA, BENEFICENZA E MEMORIA A ZELARINO

Dal 3 al 6 settembre il campo comunale di Zelarino ospita la sesta edizione del Ciani Live Aid, l’evento nato in memoria del batterista Gianluca Pistolato. Con oltre 250 volontari e 50 sponsor, il festival gratuito sostiene realtà come AVAPO Mestre e ADVAR Treviso. Tra le novità figurano il “Green Stage” per gli emergenti, DJ set e l’iniziativa “Vieni in Bicicletta” con meccanici sul posto. Sul palco principale si alterneranno tribute band di spicco tra cui Pooh, Pink Floyd, Coldplay e Zucchero, affiancate da stand gastronomici a impatto zero

C’è una memoria che non smette di fare rumore, e lo fa nel modo più bello possibile: attraverso la musica, l’amicizia e la solidarietà. Dal 3 al 6 settembre, il campo comunale degli impianti sportivi di Zelarino, nel Veneziano, si trasformerà nuovamente nel cuore pulsante del rock veneziano con la sesta edizione del Ciani Live Aid. La prima novità è l’area: il festival si allarga, grazie anche al supporto di oltre cinquanta sponsor che sostengono l’iniziativa.

L’evento, nato per celebrare Gianluca “Ciani” Pistolato – il batterista scomparso nel 2019 a soli 44 anni per una neoplasia polmonare – si presenta quest’anno forte di un traguardo straordinario: i 20.000 euro in macchinari medici recentemente donati alla sanità locale grazie alla campagna invernale “Ciani 4Christmas”. 

Dietro a questa imponente macchina organizzativa ci sono oltre 250 volontari pronti a donare più di 5.000 ore di lavoro per garantire quattro serate a ingresso rigorosamente gratuito. A presentare questa edizione sul palco ci saranno Andrea Pilotto e Chiara Perale. E nei giorni della manifestazione saranno presenti anche giocatori e dirigenti della Reyer, che sostengono l’iniziativa. 

Per tutti l’obiettivo è solo uno: raccogliere fondi di beneficenza, e per questo saranno venduti i nuovi gadget della manifestazione. Dalle Paperelle del Ciani al Telo Mare, passando per il kit cucina, le t-shirt e i peluche: i gadget benefici non mancheranno.

Il programma artistico del festival è definito. Per la prima volta sarà aperto il green stage, palco che dalle ore 17 metterà in scena gli artisti emergenti. L’atmosfera del festival si scalderà poi alle ore 19:00 con l’aperitivo firmato “Vinilica per Ciani”, un dj set di benvenuto curato da DJ Channel TV incentrato sulle sonorità della disco funky music.

Il piatto forte, come da tradizione, sarà il programma di tribute band sul palco principale. Si parte giovedì 3 settembre con il pop/rock anni ’80 dei The Beginners, seguiti dai VIVA, tributo ufficiale ai Pooh. Venerdì 4 sarà il turno del viaggio romantico ed energico con i One Voice Project (tributo a Spandau Ballet & Tony Hadley) e l’attesissimo show dei Liveplay, pronti a ricreare le atmosfere dei Coldplay. Il weekend entrerà nel vivo sabato 5 settembre con l’omaggio ai Supertramp dei Solotramp Project e il rock psichedelico dei Gambler con il loro tributo ai Pink Floyd. La grandiosa chiusura di domenica 6 sarà invece affidata alle leggendarie ballate di The Eagles Story e all’energia travolgente degli OI&B, tribute band di Zucchero.

Il festival non sarà solo un paradiso per le orecchie, ma anche per il palato, grazie a un ricco stand gastronomico che proporrà, tra le varie specialità, la celebre “Pizza del Ciani” cotta con i forni del partner Marana Forni, che per l’occasione allestirà un’area ampliata con due nuovi forni. Tutto questo prestando la massima attenzione all’ambiente grazie all’iniziativa “Impatto Zero”, che prevede l’uso di stoviglie completamente biodegradabili.

I fondi raccolti andranno a sostenere l’assistenza domiciliare ai pazienti oncologici tramite l’associazione AVAPO Mestre, con l’obiettivo di comprare un nuovo mezzo. Focus particolare sull’iniziativa dell’Advar Treviso  “Giovani e Lutto: sostenere la fragilità per trasformare la perdita in Forza”. Il Progetto Giovani nasce per sostenere gli adolescenti, un’età generativa ma fragile, segnata da perdite, cambiamenti e, negli ultimi anni, dall’impatto del Covid-19. L’obiettivo è offrire ai ragazzi spazi sicuri di ascolto, strumenti per comprendere ciò che vivono e adulti capaci di accompagnarli nei momenti difficili. Il progetto interviene in tre direzioni: prevenzione delle perdite fisiologiche, accompagnamento quando una malattia grave entra in famiglia o in classe, sostegno al lutto dopo la morte di una persona cara, anche in situazioni improvvise o traumatiche. Tutti i servizi sono gratuiti. Il traguardo 2026: trasformare una ferita in crescita per 200 giovani, grazie a 1.500 ore di lavoro dedicate da ADVAR – Rimanere Insieme.

Commenta Roberto Pistolato: “Quest’anno con Advar abbiamo voluto appoggiare una importante realtà del trevigiano, un’altra eccellenza del nostro territorio che, come Avapo Mestre, entra nelle famiglie in punta di piedi, portando cura, accudimento e attenzioni al paziente oncologico, ma anche ai famigliari che spesso si ritrovano nel dolore del gestire il proprio caro, con un grande bisogno di sostegno anche nelle piccole cose”.

Interessante anche l’iniziativa “Vieni in Bicicletta”. Grazie al supporto dell’amministrazione comunale di Venezia, che sarà presente nei giorni della manifestazione, sarà allestito un grande parcheggio per biciclette presidiato da un gruppo di meccanici volontari che potranno aggiustarle in caso di danni. Il tutto è finalizzato alla mobilità sostenibile lungo la fitta rete di piste ciclabili del territorio.

Ma quest’anno c’è una grande novità che animerà il prato di Zelarino: il Green Stage. A partire dalle ore 17:00, questo nuovo spazio darà voce e visibilità ai giovani musicisti e ai nuovi talenti emergenti, offrendo ai vincitori una grande sorpresa finale. Eccoli: Attack the Sun, il duo veronese che unisce rock e rap torna col nuovo capitolo Neon Rebirth; Jaywolf, cantautore folk forlivese che fonde radici americane e storia personale in un viaggio di rinascita e libertà; Dena, cantautore indie pop milanese che racconta la crescita tra romanticismo, ironia e brani suonati 100% dal vivo: Off-Kilter, band alternative, pop e punk veneziana che trasforma il cambiamento in pura energia; Fiaska, band ska-punk con oltre vent’anni di storia che travolge il pubblico con brani in dialetto, energia punk e ritmi reggae; Dario Camparini, cantautore pop-funk padovano che unisce satira, romanticismo e Groove travolgenti; The Brave Katuka Boys, canzoni vere, sporche e sincere: lo spirito vintage e carica imprevedibile; Vittoria Donda, il progetto rock che trasforma sogni, paure e gioventù in un’esperienza di pura connessione.

Ancora, per rendere il messaggio ancora più capillare, è stata presentata la partnership con la cooperativa Radiotaxi: un mezzo brandizzato con la livrea ufficiale dell’evento da tempo sta circolando e proseguirà nei prossimi mesi per le strade della città, promuovendo la manifestazione e la missione solidale dell’associazione, che, ricordiamolo, nelle ultime cinque edizioni ha raccolto e donato oltre 200.000 euro tra strumenti medicali, attrezzature, automezzi, arredi per le strutture di accoglienza.

L’EREDITÀ DI CIANI TRASFORMA LA MUSICA IN CURA: DONATI MACCHINARI MEDICI PER 20.000 EURO

La campagna Ciani 4Christmas 2025 centra l’obiettivo: grazie alla raccolta fondi promossa dall’associazione Ciani 4Ever, la Pediatria di Mirano e l’Avapo di Mestre ricevono strumentazioni diagnostiche d’avanguardia. Dallo scanner venoso per prelievi pediatrici indolori al concentratore d’ossigeno ad alto flusso, la solidarietà dei cittadini veneziani diventa supporto concreto ai pazienti. Un risultato celebrato a Forte Marghera alla presenza di istituzioni e vertici dell’Ulss 3, che apre ufficialmente la strada alla nuova edizione del Ciani Live Aid di Zelarino, in programma nel settembre 2026 tra tributi rock e impegno civile

Si è conclusa la campagna solidale Ciani 4Christmas 2025, promossa da Ciani 4Ever, associazione con sede nel Veneziano. Grazie alla generosità di cittadini, aziende e sostenitori, l’associazione ha trasformato i fondi raccolti in una donazione concreta di strumentazione medica per un valore complessivo di 20.000 euro, destinata a potenziare i servizi sanitari del territorio.
Alla conferenza stampa di presentazione dei risultati, tenutasi nella cornice di Forte Marghera, sono intervenuti il direttore dei Servizi Socio-Sanitari dell’Ulss 3, il dottor Massimo Maritati, il primario del reparto di Pediatria dell’Ospedale di Mirano, il dottor Luca De Bortoli, e la presidente di AVAPO Mestre, Stefania Bullo. In rappresentanza del Comune di Venezia, hanno espresso il loro plauso gli assessori Paola Mar e Simone Venturini, sottolineando l’importanza del “fare rete” tra associazionismo e istituzioni.
Nello specifico, la donazione ha permesso di consegnare alla Pediatria di Mirano una sonda ecografica per esami diagnostici, un monitor multiparametrico per la rianimazione, una sedia bilancia, fondamentale per i piccoli pazienti con difficoltà motorie e uno scanner venoso, strumento d’avanguardia che permette di visualizzare le vene in modo immediato, rendendo i prelievi molto meno traumatici. Ad Avapo Mestre è stato invece consegnato un concentratore d’ossigeno ad alto flusso, che riveste un valore simbolico e umano profondissimo per l’associazione, essendo stato un supporto vitale utilizzato dallo stesso Ciani durante il suo percorso di cura.
Su queste basi prende forma il prossimo grande appuntamento firmato dall’associazione Ciani 4EVER, nata per ricordare Gianluca “Ciani” Pistolato, amato batterista che ha suonato con diverse band del Veneziano. Originario di Zelarino, Ciani è scomparso nel 2019 a soli 44 anni a causa di una neoplasia polmonare.
La prossima edizione del Ciani Live Aid, in programma da giovedì 3 a domenica 6 settembre nell’area degli impianti sportivi di Zelarino si è già messa in moto: una macchina organizzativa imponente che poggia sull’impegno di oltre 250 volontari per un totale di oltre 5.000 ore di lavoro.
Oltre al fitto programma di tributi sul palco principale (dai Pooh ai Coldplay, dai Pink Floyd agli Eagles), la grande novità del 2026 sarà il “Green Stage”: a partire dalle ore 17:00, il prato di Zelarino si animerà con un palco dedicato ai giovani musicisti emergenti, offrendo loro uno spazio di visibilità prima dei main act serali.
Accanto alla musica e alla convivialità, il Ciani Live Aid manterrà al centro la propria vocazione al sostegno di realtà come Istituto Oncologico Veneto (IOV), AVAPO, AIPD, Black Lions e Millennium Basket.
Infine, per rendere il messaggio ancora più capillare, è stata presentata la partnership con la cooperativa Radiotaxi: un mezzo brandizzato con la livrea ufficiale dell’evento circolerà nei prossimi mesi per le strade della città, promuovendo la manifestazione e la missione solidale dell’associazione. Con l’ingresso rigorosamente gratuito, Ciani 4Ever rinnova un impegno che unisce memoria, partecipazione e supporto reale alla comunità.

ATON SOCIETÀ BENEFIT TRA I MIGLIORI LUOGHI DI LAVORO: QUINTA IN ITALIA E SECONDA NELL’IT

L’azienda trevigiana scala la classifica Best Workplaces™ Italia di Great Place To Work® Italia, confermandosi un’eccellenza assoluta nel panorama tecnologico nazionale. Aton svetta grazie a una cultura organizzativa che mette al centro il benessere delle persone e la qualità delle relazioni umane. Il CEO, Giorgio De Nardi: “Il riconoscimento premia l’impegno costante nella creazione di un ambiente inclusivo, dove flessibilità, trasparenza e partecipazione attiva dei team sono i pilastri fondamentali per generare valore e innovazione condivisa”

A Milano, sotto le luci di una cena di gala che celebra il lavoro di qualità, è stata scattata la fotografia più nitida del benessere organizzativo in Italia. Per il venticinquesimo anno Great Place To Work® Italia ha premiato infatti le migliori aziende dove lavorare, selezionando un’élite ristrettissima: appena 75 realtà su 415 organizzazioni che hanno scelto di mettersi in gioco nell’indagine sul clima interno. Tra queste, spicca Aton Società Benefit. Il percorso per arrivare fin qui è tutt’altro che simbolico. Su oltre 210 mila collaboratori coinvolti nell’analisi, solo 262 aziende hanno ottenuto la certificazione, primo filtro di una selezione severissima. E tra queste, le premiate rappresentano una minoranza ancora più esclusiva: un’avanguardia capace di trasformare il lavoro in un luogo di fiducia, crescita e identità condivisa.
In questo contesto Aton Società Benefit, tech company veneta, è stata premiata da Great Place To Work® Italia all’interno della Classifica Best Workplaces™ Italia 2026. La tech company veneta si è classificata al quinto posto a livello nazionale nella categoria delle aziende aventi tra 150 e 499 dipendenti. Tra le aziende premiate, 19 sono del comparto dell’information technology e Aton svetta nella sua categoria con un secondo posto.
L’inclusione in classifica è un riconoscimento che riguarda la cultura organizzativa ed è il punto di riferimento che identifica i luoghi di lavoro eccellenti, in cui l’esperienza lavorativa di chi vive quotidianamente l’azienda è positiva e arricchente. Analizzando i dati messi a disposizione da Great Place To Work® Italia, le organizzazioni Best Workplaces Italia hanno registrato quest’anno una media di Trust Index (l’indice di fiducia calcolato con il modello di Great Place To Work® Italia) pari a 85%, superiore di 10 punti (75%) rispetto alla media delle aziende certificate Great Place To Work® Italia e di 41 punti (44%) della media italiana (dati European Workforce Study 2025) e in crescita di un punto rispetto al dato registrato lo scorso anno.


“Essere riconosciuti tra i Best Workplaces Italia 2026 è la conferma di un percorso culturale neo-umanistico che mette al centro l’autonomia responsabile e la fiducia diffusa”, dichiara il CEO di Aton, Giorgio De Nardi. “Questo traguardo non premia solo un’azienda, ma una cultura del lavoro basata sulla flessibilità reale, dove l’autorganizzazione diventa lo strumento principale per permettere a ciascuno di armonizzare vita e professione e il modello di leadership diffusa accresce il senso di responsabilità e ingaggio. Crediamo fermamente nella trasparenza partecipativa: condividere gli obiettivi e i processi significa rendere ogni collaboratore e collaboratrice un protagonista attivo del cambiamento. L’innovazione in Aton non è mai un processo calato dall’alto, ma il frutto di una visione condivisa. Come Società Benefit, la nostra missione è dimostrare che un ambiente di lavoro arricchente e inclusivo è la precondizione essenziale per generare valore sociale e qualità”.


“Il riconoscimento di Best Workplace Italia 2026 premia innanzitutto l’autenticità dei legami che uniscono le nostre persone, la qualità della vita in azienda non si misura più con la sala relax, ma bensì in base alla socialità positiva che si sviluppa”, commenta Stefano Negroni, Chief People and Culture Officer. “In Aton, la qualità dell’ambiente di lavoro non è definita solo dai processi, ma dalla forza delle relazioni tra colleghe e colleghi. Abbiamo abbattuto i silos gerarchici per favorire un clima di cooperazione e supporto reciproco, dove la trasparenza e l’ascolto sono le fondamenta di ogni interazione. Non a caso il team risorse umane lavora in simbiosi con quello del marketing e della comunicazione all’interno della stessa funzione People & Culture. Vedere team diversi collaborare con naturalezza, condividendo sfide e successi, è la prova che l’innovazione nasce da un terreno umano fertile e coeso. Investire nella felicità relazionale significa costruire una comunità resiliente, dove il rispetto e la valorizzazione delle diversità diventano il motore quotidiano della nostra eccellenza”.


I motivi dietro al successo sono molti. Ma alcuni indici spiegano meglio di altri perché Aton è una delle migliori aziende per cui lavorare in Italia. Tra le iniziative più apprezzate, i processi di selezione inclusivi e meritocratici – come quelli dell’Academy che si ispira alla bottega rinascimentale della formazione – e il sistema premiale legato alla performance e al miglioramento continuo, armonizzato nella metodologia OKR (Objective and Key Results), in cui ogni team misura in autonomia e con responsabilità i propri risultati. A questo si aggiungono strumenti concreti di conciliazione vita-lavoro: dall’accordo sindacale per il Service Desk con misure agevolate per i neo genitori, alla massima flessibilità oraria, fino agli accordi di smart working che garantiscono libertà di gestione e autonomia. Peraltro, il 50% della popolazione aziendale è composta da donne, una percentuale significativamente superiore alla media del settore ICT.
“I Best Workplaces come nel caso di Aton Società Benefit mettono costantemente le proprie persone al centro”, afferma Alessandro Zollo, Amministratore Delegato di Great Place to Work® Italia. “È ampiamente dimostrato che persone soddisfatte hanno impatti positivi sul business, sui profitti e sono in grado di fornire esperienze di qualità e valore anche al cliente finale. Spero che possiate ispirare altri leader, per aiutarci a perseguire la nostra missione: costruire un mondo migliore, aiutando ogni organizzazione a diventare un “Great Place to Work For All”.

SCHEDE DI APPROFONDIMENTO

Great Place To Work® Italia
Great Place To Work® Italia è l’autorità globale sulla cultura del lavoro; è una società di consulenza e “people analytics” presente in oltre 60 Paesi nel Mondo, che ha come obiettivo quello di aiutare le organizzazioni a ottenere migliori risultati di business focalizzandosi sull’esperienza dell’ambiente di lavoro dei propri collaboratori. È l’unico istituto di ricerca che combina l’ascolto delle persone all’analisi delle politiche HR ed è conosciuto per le Certificazioni degli ambienti di lavoro di qualità e le note Classifiche che premiano gli ambienti di lavoro eccellenti, i Best Workplaces™. Lavora insieme ad aziende e organizzazioni di tutti i settori produttivi: da quelle private, alle pubbliche, alle no-profit.


LA STORIA DI ATON 
Aton gruppo tech internazionale specializzato nel migliorare i processi commerciali grazie al digitale e all’AI, con sede a Treviso. Sviluppa soluzioni per la trasformazione digitale sostenibile delle vendite omnichannel e dei processi di tracciabilità e supply chain aziendale. Offre servizi di supporto internazionali in quattordici lingue e copertura h24, 365 giorni all’anno.
Fondata da Giorgio De Nardi nel 1988, la sua missione è crescere insieme all’ecosistema di collaboratori, clienti, partner, ambiente e comunità, realizzando profitti etici e sostenibili in tutto il mondo.   
Il Gruppo Aton, composto anche dalle aziende “Blue Mobility” (soluzioni IT per la logistica e la rete vendita delle pmi) e “Aton AllSpark Ibérica” (joint venture spagnola di Aton e Allspark, azienda IT specializzata nel mercato fashion retail), nel 2024 ha chiuso il fatturato in crescita (+3%) a 26,2 milioni di euro.  A partire da gennaio 2025 è entrata a far parte del Gruppo Aton anche Teksmar, azienda IT con focus nel retail. A novembre 2025 ha siglato un nuovo accordo di joint venture con GTN, azienda friulana che da 50 anni fornisce soluzioni tecnologiche per il retail e la ristorazione, dando vita così ad un polo digitale italiano del retail.
Oggi il Gruppo occupa 284 persone che lavorano per 750 clienti in tutto il mondo che operano principalmente in questi settori: 39% nell’industria dei beni di largo consumo (tra i clienti citiamo Granarolo, Segafredo, GranTerre); 42% nella grande distribuzione organizzata e nel fashion (Aspiag, Unicomm,Bata, Salewa, Gant); 19% nel mondo dell’energia (SHV, Liquigas).  
Dal 2018 Aton è certificata Great Place To Work® Italia. Nel 2021 è diventata Società Benefit e ha integrato nel proprio statuto obiettivi sociali (people), ambientali (planet) oltre che economici (prosperity). Nel 2023 è entrata a far parte della community mondiale delle aziende certificate B Corp che si impegnano in un percorso di miglioramento continuo nella sostenibilità del loro business. L’azienda presenta ogni anno un report di impatto.  
La visione strategica dell’azienda nasce dal fondatore e CEO Giorgio De Nardi, affiancato dal board, l’organo collegiale di gestione, composto dagli executive team leader delle funzioni aziendali e da un consulente esterno: ambito finanziario con Tania Zanatta; vendite Gianluca Palmisano; persone e cultura aziendale Stefano Negroni; prevendita e sviluppo del business Giovanni Bonamigo; industria del software .one Piero Pescangegno; progetti di integrazione Giovanni Pozzobon; servizi di assistenza Marco Arrigoni; coach del personale Moira Casonatto.  
Il business si sviluppa attraverso consulenza, servizi e la piattaforma software .one, offerta in modalità SaaS (Solution as a Service). Le app di Aton, integrate in .one e sviluppate da un team interno di 40 sviluppatori, coprono tutti i canali di vendita – dai negozi fisici al dettaglio e all’ingrosso all’e-commerce B2B e B2C, fino alle reti vendita – garantendo anche la tracciabilità dei prodotti.
L’azienda propone software e servizi di gestione dei processi legati alle vendite, con particolare attenzione ai canali di distribuzione: dall’e-commerce al punto vendita fisico, passando per Sales Force Automation, CRM e relazione con i clienti. Sul fronte della supply chain Aton mette a disposizione software e servizi per il monitoraggio e la gestione dei prodotti nel loro ciclo di vita, garantendone la tracciabilità grazie alla tecnologia RFID: soluzioni di track&trace adottate anche in contesti delicati, come ad esempio nelle missioni di pace internazionali grazie a collaborazioni strategiche con organizzazioni intergovernative a carattere mondiale.  
Un team in continua crescita di 150 professionisti del software realizza progetti per i clienti tramite analisi, consulenza e disegno di soluzioni, integrazione dati, project e service management, governo da remoto di software e hardware con piattaforme di enterprise mobility management, affiancamento sul campo e formazione, supporto multilingua a utenti e sistemi software e hardware.   
Con le attività di assistenza tecnica hardware, Aton opera in ottica green contribuendo all’allungamento del ciclo di vita di un parco di decine di migliaia di dispositivi in un’ottica di economia circolare, riducendo la quantità di rifiuti tecnologici. 

ARILICA FESTIVAL: A PESCHIERA DEL GARDA UN WEEKEND TRA IL FOLK DI PHILL REYNOLDS E L’ARTE DI “BLABLABLA”

Dal 27 al 29 marzo la kermesse curata da Matteo Vanzan entra nel vivo: si parte venerdì con il concerto dell’ex X Factor nella Palazzina Storica, per proseguire sabato con l’inaugurazione della mostra collettiva con 23 artisti nazionali e la performance vocale di Alan Bedin. Tutti gli appuntamenti sono a ingresso gratuito.

Dopo il successo del weekend d’apertura, Arilica Festival della Cultura, ospitato a Peschiera del Garda (Vr) fino al 24 maggio 2026, si appresta a presentare gli eventi del secondo weekend.

          Si parte venerdì 27 marzo alle ore 21:00 presso la Palazzina Storica di Parco Catullo con il concerto di Phill Reynolds, cantautore italiano concorrente dell’edizione 2021 di X Factor, che porterà il pubblico all’interno delle sue sonorità folk. Con oltre 600 concerti all’attivo in Europa e America, la musica di Reynolds, all’anagrafe Silva Cantele, racconta esperienze dense di emozioni dove una raffinata tecnica fingerstyle si unisce al guitar drumming per creare, con l’ausilio di grancassa e cavigliera, un’intensa base sonora, sulla quale l’one man band vicentino ci narra di amore ed odio, di carezze e ferite, luci ed ombre con la sua calda voce di deserto. 

          Sabato 28 marzo sarà inaugurata alle ore 21:00 presso il Sottotetto della Caserma dell’Artiglieria la mostra “BLABLABLA. Contro il linguaggio esausto” uno spaccato sull’arte contemporanea dove 23 artisti nazionali si alterneranno in un percorso di pittura, scultura, fotografia, installazione e video art con l’obiettivo di restituire all’arte una funzione critica e generativa. Ad inaugurare la mostra sarà l’artista e performer Alan Bedin con la sua performance, omaggio a Demetrio Stratos degli Area, “Musica Spontanea” Esposizione Sonora 37’49”, un progetto di ricerca vocale e sperimentazione che esplora le possibilità espressive della voce umana. 

          Sempre Alan Bedin, domenica 28 marzo allo ore 17:00 presso piazzetta San Marco, sarà protagonista degli Arilica Talk, con la presentazione di “Musica Spontanea” nel quale il suono puro della voce, in un audace processo di registrazione orientato alla elaborazione innovativa del suono, si è integrato con una sintesi e una lavorazione elettronica, dando vita a un’esperienza senza precedenti.

          Ingresso gratuito a tutti gli eventi

PROGRAMMA DEL FESTIVAL E MAGGIORI INFORMAZIONI SUL SITO:


WWW.ARILICAFESTIVAL.IT

ATTACCHI HACKER SIMULATI E MICROLEARNING: COSÌ SIRMAX ALLENA I DIPENDENTI ALLA CYBERSICUREZZA GRAZIE A LOGOS TECHNOLOGIES

Email che imitano Microsoft o un cliente reale, attacchi simulati, video brevi e contenuti aggiornati mese dopo mese. È la strategia adottata dall’azienda padovana per trasformare la sicurezza informatica da obbligo formale a pratica quotidiana. Il programma sviluppato dalla veneziana Logos Technologies su una piattaforma con oltre 13.000 contenuti in 35 lingue. Già erogate migliaia di ore di formazione a centinaia di collaboratori. I portavoce delle due aziende: “In un contesto industriale che lavora con formule proprietarie, la cybersicurezza diventa una leva di tutela del know-how ma anche di protezione delle persone e dei processi produttivi”

Cittadella (Pd)-Venezia, febbraio 2026 – Finti attacchi phishing per testare l’attenzione dei collaboratori. Video di formazione a misura di Social Media. La possibilità di cambiare formati e temi in base all’utilizzo, con aggiornamenti mensili in base alle ultime novità. È così che Sirmax, azienda italiana con sede a Cittadella (nel Padovano), primo produttore europeo non integrato e tra i leader mondiali nello sviluppo di miscele in polipropilene e altri materiali con 13 stabilimenti nel mondo, ha deciso di affrontare le sfide della sicurezza informatica affidando la realizzazione del proprio Security Awareness Managed Program, basato su una piattaforma multilingua, a Logos Technologies, azienda it di Mestre, nel Veneziano. 

Il comparto è strategico: Sirmax progetta e produce compound termoplastici in grado di garantire elevate prestazioni meccaniche, indispensabili in molteplici settori, in particolare quello dell’automotive. Sirmax Group opera, infatti, in un mercato altamente competitivo, dove è decisiva l’innovazione, la protezione del know-how e la continuità operativa. L’azienda conta brevetti, formule e processi proprietari ed è tra i primi cinque compounders indipendenti di polipropilene al mondo: non appartenere a un grande gruppo petrolchimico li ha portati, nel tempo, a investire molto su ricerca, sviluppo, tecnologia e digitalizzazione.

La collaborazione con Logos Technologies segna un punto di svolta. Il servizio che educa dipendenti e collaboratori sui rischi informatici è stato costruito pensando ad evoluzioni mensili che mettono a disposizione 13.000 contenuti video in 35 lingue, sempre con la massima attenzione da parte dei fruitori del programma. Un approccio che consente di mantenere alta l’attenzione e di adattarsi rapidamente ai cambiamenti del contesto cyber. La sicurezza ha smesso di essere percepita come qualcosa di distante e imposto dall’IT: le persone sono diventate parte attiva nella risposta ai continui attacchi.

Le piattaforme di e-learning sulla sicurezza informatica esistono da tempo, ma spesso restano inutilizzate con contenuti e programmi che rimangono gli stessi per anni. Qui il cambio di passo è nella cura dei contenuti: selezionati, aggiornati e somministrati in forma agile, come micro sit-com fruibili in mezz’ora o in cinque minuti, con la stessa immediatezza di un reel. Al centro non c’è l’editing video, ma la pertinenza dei messaggi e una continua analisi del comportamento degli utenti, con la stessa perizia di un gruppo di hacker. A questo si affiancano simulazioni di phishing e attacchi mirati, modellati sulle abitudini reali dei gruppi di lavoro, dai servizi di e-commerce ai fornitori digitali più usati. Un esempio? Al dipendente può arrivare un’e-mail che fittiziamente proviene da Microsoft, o da un cliente o da un fornitore abitualmente adottato all’interno dell’organizzazione, e deve capire che si tratta di un attacco. I risultati mensili permettono ai manager di individuare le fasce più vulnerabili e intervenire con suggerimenti operativi che evitano il rischio maggiore: ossia che l’attacco sia portato a termine.

«La novità che portiamo noi è semplice: non proponiamo una piattaforma, quanto piuttosto la governance della stessa», dichiara Livio Pianura, amministratore delegato di Logos. «Alleniamo ogni giorno i dipendenti alle minacce informatiche insieme all’IT dell’azienda, portando una visione esterna da MSSP (Managed Security Service Provider) arricchita dalla consapevolezza di cosa cercano i gruppi di attacco durante le azioni di social engineering. È come andare in palestra: puoi seguire video standard online oppure avere un istruttore che massimizza il risultato correggendo la postura durante l’allenamento. La formazione coinvolge oggi centinaia di dipendenti, con migliaia di ore distribuite durante l’anno. La personalizzazione è il cuore del modello: mentre le piattaforme tradizionali propongono programmi uguali per anni, noi aggiorniamo continuamente i contenuti, alleggerendo il carico degli IT manager e offrendo percorsi sempre freschi, mirati e aderenti ai rischi reali».

«Il vero valore aggiunto lavorando con Logos Technologies – commenta Alessandro Marella, Global IT Director di Sirmax – è stato il servizio di consulenza continuativa. Logos ha lavorato con noi come un’estensione del team interno. Non si tratta solo di formazione, ma di un percorso che rafforza la cultura aziendale e protegge il nostro futuro. Se, come noi, si lavora con brevetti, formule e processi proprietari, la sicurezza non è mai un tema accessorio. È parte integrante del business e della nostra credibilità verso i clienti. Nel tempo abbiamo costruito basi solide, arrivando anche alla certificazione ISO 27001, ma ci siamo resi conto che la tecnologia da sola non basta se le persone non sono davvero coinvolte».

SCHEDE DI APPROFONDIMENTO

LOGOS TECHNOLOGIES

Fondata nel 1998 da un gruppo di appassionati di tecnologia – ancora oggi parte attiva dell’azienda – oggi Logos Technologies ha sede a Mestre e occupa 35 persone, fattura oltre 5 milioni di euro grazie al rapporto costante di consulenza con oltre 150 aziende. Il rapporto di fiducia costruito in oltre venticinque anni con decine di aziende del Triveneto ha trasformato l’azienda in un partner tecnologico stabile, capace di affiancare i reparti IT nella gestione evolutiva delle infrastrutture informative e nella sperimentazione di soluzioni personalizzate. Logos offre oggi servizi che spaziano dal design infrastrutturale alla sicurezza, dalla protezione dei dati agli applicativi per il lavoro, fino alla governance tecnica. Il catalogo comprende telecomunicazioni, networking, progettazioni reti evolute, fonia VoIP, soluzioni di cloud computing e business continuity, data protection, automation con agenti di intelligenza artificiale, end point protection, governance e security di Microsoft 365, business intelligence, oltre alla fornitura hardware e software su misura e allo sviluppo di soluzioni integrate. Accanto all’offerta tecnica, Logos propone consulenza progettuale, project management, gestione della postura di sicurezza informatica, help desk, implementazione di policy secondo la Direttiva Europea NIS2 e lo standard IEC 62443 e formazione in ambito ICT e Governance. 

SCHEDA SIRMAX STORIA

Sirmax Group, multinazionale italiana con sede a Cittadella (nel Padovano), è il primo produttore europeo non integrato e tra i leader mondiali nello sviluppo di compound in polipropilene, tecnopolimeri, elastomeri, materiali circolari e compostabili destinati ai più diversi settori: automotive, elettrodomestico, power tools e casalingo, elettrico ed elettronico, costruzioni, arredamento, agricoltura e packaging. Attiva dagli anni ’60, Sirmax è cresciuta costantemente fino a costruire una presenza industriale internazionale con 13 stabilimenti produttivi: sei in Italia (Cittadella, Tombolo, Isola Vicentina, San Vito al Tagliamento, Salsomaggiore Terme, Mellaredo di Pianiga), due in Polonia (Kutno), uno in Brasile (Jundiaí), due negli Stati Uniti (Anderson) e due in India (Palwal, Valsad), oltre a filiali commerciali in Italia, Francia, Spagna e Germania. Oggi Sirmax è un punto di riferimento per i grandi player globali non solo per la qualità dei suoi materiali, ma per la capacità di affiancare i clienti con know-how specialistico, consulenza tecnica e supporto ingegneristico che diventano parte integrante della sua proposta di valore. Con 850 dipendenti e un fatturato di 420 milioni di euro nel 2024, il Gruppo continua a crescere in Europa, Americhe e Asia.

IL TREVISO FBC SI ACCENDE CON GLIP, OFFICIAL PARTNER DEL CLUB PER IL PROSSIMO TRIENNIO

Una partnership triennale che unisce simbolicamente e concretamente calcio ed innovazione. Al fianco del Treviso FBC in questa stagione è infatti presente “GLIP” (Global Lighting Partner), eccellenza del territorio specializzata in soluzioni illuminotecniche a tecnologia LED, con sede a Quinto di Treviso. L’aziendarivestirà il ruolo di Official Partner del Club. Una collaborazione che mira a far “brillare” l’intera esperienza sportiva biancoceleste grazie ad un accordo che unisce il mondo del calcio con quello della ricerca tecnologica e del design di qualità.

GLIP, infatti, è un’azienda trevigiana che opera nel settore dell’illuminotecnica con soluzioni su misura per ambienti sportivi, retail, spazi espositivi, strutture ricettive e contesti architettonici di pregio. Nel dettaglio, l’azienda sviluppa e realizza corpi illuminanti personalizzati, sistemi LED ad alta efficienza energetica e progetti integrati capaci di coniugare funzionalità, estetica e sostenibilità. Dalla fase di concept alla produzione interna fino all’installazione, GLIP segue ogni progetto con un approccio sartoriale, puntando su ricerca, innovazione tecnologica e attenzione ai dettagli. Le sue soluzioni permettono così di valorizzare spazi e strutture migliorando comfort visivo, resa cromatica e consumi energetici, elementi sempre più centrali anche negli impianti sportivi moderni.

La collaborazione con il Treviso FBC nasce dalla condivisione di valori e obiettivi comuni: radicamento nel territorio, visione strategica e volontà di crescere insieme. E così il marchio GLIP è già da tempo presente allo stadio e sui canali di comunicazione del club all’interno di un progetto di visibilità, sia online che offline, che punta a creare un legame autentico tra impresa e comunità sportiva.

«Sostenere il Treviso FBC significa investire in un progetto che parla di appartenenza e ambizione – sottolinea Alessandro Piovesan, CEO di GLIP – La luce è ciò che mette in risalto ogni dettaglio, nello sport come nell’architettura. Con la nostra esperienza vogliamo contribuire a valorizzare i momenti che rendono unica la passione per il calcio, rafforzando al tempo stesso il legame con il territorio in cui siamo nati e cresciuti».

«Abbiamo da tempo accolto GLIP con grande piacere nella famiglia biancoceleste – afferma invece Federico Da Re, Direttore Operativo del Treviso FBC – Parliamo di un’azienda che rappresenta l’eccellenza del nostro territorio e che ha fatto dell’innovazione il proprio punto di forza. Il calcio oggi non è solo competizione, ma anche esperienza, atmosfera, identità visiva e siamo dunque felici di condividere questo percorso con un partner così qualificato».

GLIP

LA STORIA

Glip (il nome è l’acrostico di “Global Lighting Partner”) inizia nel 1996. L’attuale CEO, Alessandro Piovesan l’ha fondata quando aveva 17 anni col sostegno del padre Mirto. E così, iniziando dal proprio garage, è stato il pioniere italiano della tecnologia led; oggi l’azienda è specializzata in produzioni sartoriali di illuminotecnica. Glip oggi opera su circa 3.000 metri quadri di spazi produttivi nell’headquarter di Quinto di Treviso, nel Trevigiano con sedi commerciali italiane tra Lombardia (Milano e Bergamo), Roma e Torino. Glip è un unicum nel settore dell’illuminotecnica per la capacità di gestire internamente l’intero iter di produzione delle lampade, persino sul livello di progettazione del chip che serve a far funzionare i sistemi. Glip difende il proprio know con alcuni brevetti specifici e ha anche capacità di piccola carpenteria, con una officina per la lavorazione degli estrusi di alluminio. Nel 2023 il fatturato si era chiuso a 3,1 milioni di euro, il 2024 ha portato l’asticella a 4,4 milioni (+40%). In azienda lavorano una trentina di professionisti. Il 2025 rappresenta un anno di svolta: l’azienda infatti è diventata Srl, nella proprietà è entrato Rohan Sottana come nuovo socio col ruolo project manager senior. Nel corso del 2024 l’azienda ha ottenuto le certificazioni ISO14001 e ISO45001 e che sta lavorando per l’ottenimento della certificazione ISO9001 entro il 2025.

I PROGETTI DI GLIP

Oggi in Glip si progettano sistemi di illuminazione a tecnologia Led per interni ed esterni, adatti ad ogni tipo di installazione, da quella residenziale al retail, dal museale all’hospitality. Dall’ideazione del concept alla progettazione tecnica all’avanguardia, legata alla ricerca e selezione delle materie prime, fino alla realizzazione e agli accurati test sui prodotti, il ciclo di produzione è completamente interno. Tra i progetti più interessanti che Glip ha portato a termine ce ne sono in navi di superlusso e nel segmento residenziale luxury; importanti interventi anche nelle sedi di fondazioni e musei, senza dimenticare centri direzionali, intere lottizzazioni che avevano bisogno di un arredo urbano innovativo e tutto il mondo della ristorazione e dell’ospitalità, con interessanti interventi in hotel 5 stelle. Decisivo il ruolo di Glip anche nel donare luce ai negozi del fashion e ad alcune catene di supermercati. Tra i lavori iconici, che hanno reso Glip celebre, c’è stata l’operazione di re-lamping del megastore di Benetton, che fu il primo in Italia ad essere illuminato solamente a led. Era il 2008. Durante il Covid l’azienda era riuscita a progettare una lampada con capacità di sanificazione dell’aria presente nell’ambiente, capace di eliminare i batteri. Un progetto portato a termine in poco tempo, che aveva risposto all’emergenza grazie alle competenze artigianali presenti in azienda e che arrivava ad usare polveri di titanio. Da segnalare anche il premio “Venetian Smart Lighting Award” con il prodotto Diapason.

I SERVIZI DI GLIP

Dall’ideazione del concept alla creazione del prototipo, dal singolo pezzo alla produzione in serie, Glip ingegnerizza e realizza svariate tipologie di corpi illuminanti e installazioni luminose in Italia e all’estero. I servizi di Glip vanno dall’ideazione del concept alla creazione del prototipo fino all’assemblaggio, con lo studio di soluzioni illuminotecniche su misura. L’azienda si occupa di supporto tecnico nello studio del concept, calcolo illuminotecnico, moodboard, supporto in gara d’appalto per la progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva, stima dell’investimento e del risparmio energetico. Ma prima ancora fornisce i servizi basilari per la realizzazione del prodotto: lo studio del prototipo 3d, il customer care service e l’assistenza tecnica. 

TREVISO CONQUISTA BERLINO: DOPPIO PREMIO PER LA PENITENZIERIA DI 593 STUDIO

Il progetto della Cappella della Riconciliazione nella chiesa di San Francesco, a Treviso selezionato tra le diecimila candidature all’ “If Design Award”, premio internazionale e dalla rassegna “da! Architektur in und aus Berlin”. L’intervento firmato dallo studio trevigiano sarà esposto al Living Berlin dal 13 marzo e premiato sul palco il 27 aprile. Michele Sbrissa, il Ceo di 593 STUDIO: “Riconoscimenti che premiano la qualità di un lavoro paziente e condiviso in cui committenza, Soprintendenza e artigiani hanno lavorato perseguendo un obiettivo comune”

Dalle volte affrescate del Duecento alla scena internazionale di Berlino. Il progetto della Cappella della Riconciliazione nella chiesa di San Francesco a Treviso varca i confini italiani e vince due riconoscimenti molto importanti in Germania.
Il primo e più importante è “iF DESIGN AWARD”. Si tratta di un premio di design internazionale, che ha visto premiato 593 STUDIO per la categoria interior architecture. Il riconoscimento sarà consegnato il prossimo 27 aprile nel corso di una notte di gala tra le più ambite: solitamente partecipano archistar, l’anno scorso c’era Norman Foster. Con oltre 10.000 candidature provenienti da 68 Paesi, l’iF DESIGN AWARD è dal 1954 una delle competizioni più ambite al mondo per l’eccellenza creativa. È un premio di carattere internazionale che interessa prodotti di design in senso “ampio”, a scegliere i premiati una giuria indipendente composta da 129 tra i esperti internazionali di design e sostenibilità. 593 STUDIO è stata scelta nel settore disciplina Interior Architecture e categoria Public Interior.
L’altro riconoscimento è la mostra “da! Architektur in und aus Berlin 2026” (Architettura a Berlino e da Berlino, ndr), una delle più autorevoli piattaforme europee dedicate alla cultura del progetto. Tra sessanta opere selezionate da una commissione indipendente della Camera degli Architetti di Berlino, spicca l’intervento firmato da 593 STUDIO, guidato dall’architetto Michele Sbrissa, che ha saputo trasformare uno spazio di penitenzieria in un luogo contemporaneo di raccoglimento e dialogo, nel pieno rispetto della memoria storica.
La rassegna, ospitata dal 13 marzo al 25 aprile negli spazi di Living Berlin, rappresenta dal 1999 una vetrina d’eccellenza per i membri dell’Ordine degli Architetti di Berlino e del Brandeburgo. L’inclusione del progetto trevigiano non è soltanto una selezione espositiva: è il riconoscimento di una visione capace di coniugare restauro, ricerca materica e interpretazione teologica dello spazio sacro. Ogni anno, infatti, una commissione di selezione indipendente sceglie i migliori progetti, che sono inoltre pubblicati nell’annuario che accompagna la mostra, “Architecture Berlin | Building Berlin”, che è disponibile in libreria.
Il recente restauro della Chiesa di San Francesco a Treviso, edificata nel 1270 e oggi affidata ai Frati Minori Conventuali, torna così alla ribalta (in scheda i dettagli del progetto, ndr). Questo intervento ha riguardato i paramenti murari delle cappelle adibite a penitenzieria, la ricollocazione di un frammento di affresco raffigurante la Madonna col Bambino e l’inserimento di nuovi volumi lignei sempre negli spazi adibiti a penitenzieria. L’intervento, su una superficie complessiva di 35,75 metri, ha comportato una trasformazione significativa dello spazio della penitenzieria, che ha visto la rimozione dei confessionali esistenti per creare un ambiente dedicato alla preghiera e al raccoglimento.
«Essere selezionati per questi due premi in Germania rappresenta per noi un riconoscimento che va oltre il singolo progetto», commenta Michele Sbrissa, Ceo di 593 STUDIO. «La Cappella della Riconciliazione nasce dall’ascolto di una comunità e dalla volontà di tradurre in architettura un nuovo modo di vivere il sacramento, come esperienza di dialogo e accoglienza. Portare a Berlino un intervento realizzato a Treviso, in un contesto storico del 1270, significa dimostrare che il patrimonio non è un’eredità immobile, ma una materia viva. Questi premi valorizzano il lavoro del team e di tutti gli artigiani che hanno contribuito con competenza e sensibilità».